Il nome Roncudo deriva dal suono profondo del mare che si infrange contro queste scogliere. La semplicità del faro, costruito nel 1920 e alto 11 metri, e l’ambiente circostante, circondato da rocce granitiche e da un paesaggio aspro, lo rendono ancora più misterioso. Le viste panoramiche sugli estuari di Corme e Laxe completano il quadro.
La potenza del mare e le caratteristiche delle acque rendono queste rocce il luogo ideale per la produzione del famoso lepade di Roncudo, considerato il più saporito della Galizia ed estratto dagli audaci percebeiros (raccoglitori di lepade) che lottano in queste condizioni estreme, a volte con risultati disastrosi, come testimoniano le due croci visibili accanto al faro.
È qui a Roncudo che molte altre navi che solcarono queste acque e non riuscirono a sopravvivere alla Costa da Morte finirono i loro giorni. E molti di quei relitti hanno dato un nome alle pietre che circondano il faro. Sotto le croci si trova il Petón do Millo… perché? Perché lì affondò una nave carica di mais, che sfamò l’intera popolazione per mesi.
Queste sono le storie di vita su questa Costa da Morte…